Portonovo 07/11/2012 Portonovo 07/11/2012 Portonovo 07/11/2012

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Comunicato Stampa

 

La straordinaria burrasca di qualche giorno fa ha alimentato le spiagge di Portonovo con una grande quantità di nuovo materiale, un vero e proprio “ripascimento naturale”, un dono del mare.  Solo nella zona del Lago Grande un brevissimo tratto di spiaggia si è leggermente ridotta, ma è inevitabile, in quanto il molo impedisce ai sedimenti di muoversi liberamente.
Chiaramente ora il materiale appare distribuito in modo poco corrispondente agli interessi degli operatori turistici.
Questo problema si può risolvere con minima spesa, facendo spostare con le ruspe i sedimenti, e ridistribuendoli in maniera “democratica”, per la gioia dei turisti, ad inizio della stagione balneare.
I danni alle strutture balneari ed ai ristoranti della baia sono quasi inesistenti.
Tuttavia da più parti si invoca lo stato di calamità naturale per attingere a ingenti quantità di denaro pubblico e sprecarli, senza alcuna valutazione di impatto ambientale, per realizzare interventi non specificati ma che si auspicano come “interventi risolutivi e definitivi”.
Ci sarebbe da ridere, ma è vergognoso che questo accada.
E’ un fatto scandaloso e chiediamo a tutte le forze responsabili di agire in modo che queste richieste non vengano accolte.
L’unica soluzione sostenibile è l’arretramento delle strutture, come previsto dal Piano Particolareggiato di Portonovo, e per realizzarla non occorrerà certo la dichiarazione di calamità naturale ma un accordo, sulla base dei costi e dei benefici attesi, tra l'amministrazione comunale e gli operatori economici di Portonovo.
L’arretramento dei ristoranti e stabilimenti lascerebbe libera la spiaggia di modificarsi naturalmente durante il corso delle stagioni e al tempo stesso metterebbe al sicuro le strutture da eventi eccezionali come quelli del 31 ottobre.

 

Comitato Mare Libero

Comitato Mezzavalle Libera

Italia Nostra Sezione di Ancona

Circolo Naturalistico Il Pungitopo

 

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Basta Acqua Sporca

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Video divulgativo sulla dinamica costiera delle spiagge del promontorio del Conero

Maestro d'Ascia

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Oddo Stecconi, tra campi e poesia, il video ritratto di uno degli ultimi Maestri d'Ascia del Monte Conero

Al Passetto tra Grotte e Falesia

Alla costa del Conero i ripascimenti non servono

Ci dicono che i ripascimenti sono necessari perché negli ultimi 50 anni il mare si è divorato la costa.
Eppure, come potete vedere dalla foto, anche all'inizio del ‘900 durante le mareggiate le spiagge sparivano.

La raccolta dei polpi min

Oggi invece basta un minimo di mare agitato che subito si invocano opere di difesa costiera.

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