Ripascimenti: l’Unione Europea apre procedura d’infrazione contro le Marche

Febbraio 2012 752

I recenti articoli di stampa:

il Resto del Carlino - Tutela della costa, procedimento Ue contro le Marche

Corriere Adriatico - Molo Davanzali nel mirino dell'Ue

ANSA - Ripascimento costa Marche- UE apre procedura infrazione

non fanno che confermare quello che andiamo dicendo da tempo: la Legge Regionale n.7 del 14/04/2004, "Disciplina della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale", è in netto contrasto con le normative europee.

Riepilogando brevemente: la regione Marche ha fatto una legge che esonera dalla V.I.A. le opere di ripascimento, mentre la UE ha dato disposizioni diametralmente opposte.
Così adesso rischiamo pure delle prevedibilissime sanzioni economiche.

E, fatto ancora più grave, le nostre istituzioni erano ben consapevoli dell’irregolarità della legge emanata e dell'eventualità che l'Unione Europea potesse avviare una procedura d'infrazione. Come ben dimostrato dalla comunicazione del Ministero dell’Ambiente del 20/07/2009 indirizzata per conoscenza alla Regione Marche Servizio Ambiente e Difesa Suolo.

Di seguito vi proponiamo parte della comunicazione del Ministero che potete leggere per intero cliccando qui:

« [..] In particolare si fa riferimento al fatto che la sia le Direttive in materia di VIA che il DPR del 12 aprile 1996, prevedono che siano soggette alle procedure di VIA (procedura completa o procedura di screening) le “opere costiere destinate a combattere l'erosione ed i lavori marittimi volti a modificare la costa, mediante la costruzione di dighe, moli ed altri lavori di difesa del mare".

La regione Marche, nel recepire la normativa, con la legge del 7 aprile 2004, ha invece specificatamente escluso gli interventi di ripascimento finalizzati al ripristino dello stato dei luoghi da qualsiasi valutazione ambientale.

Considerato quanto sopra evidenziato, si fa presente quanto di seguito riportato

La disciplina in materia di VIA non permette di escludere a priori alcuna categorie di opere, si possono solo individuare soglie e/o criteri che comunque non devono essere tali da permettere la loro elusione con il frazionamento dei progetti che vanno invece considerati nel loro insieme.

Tale principio è stato affermato dalla Corte di Giustizia con la sentenza de! 21 settembre 1999 che ha condannato l'Irlanda. Sempre la stessa Corte di Giustizia ha specificato con altre diverse sentenze, che nessuno Stato membro può esonerare dagli obblighi di VIA le categorie di progetti se non quelli destinati alla difesa nazionale.

Ciò premesso si ritiene quindi che l'interpretazione della Regione Marche non sia in linea con quanto previsto dalle normative e che in caso di esclusione di alcuni progetti si potrebbe incorrere in una condanna della Corte di Giustizia o del TAR competente.

Si fa inoltre, presente che anche la più recente normativa italiana in particolare il Dlgs n. 4/08 di modifica del Dlgs n. 152/06, tra le opere la cui valutazione è a carico delle Regioni individua nell'allegato IV, punto 7, lettera n) le opere costiere con la stessa dizione della Direttiva comunitaria, non escludendo a priori specifiche opere di difesa della costa, quali sono quelle di ripascimento. [..] », le parti in grassetto sono aggiunte.

Mareggiata di Halloween un Dono del Mare

Portonovo 07/11/2012 Portonovo 07/11/2012 Portonovo 07/11/2012

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Comunicato Stampa

 

La straordinaria burrasca di qualche giorno fa ha alimentato le spiagge di Portonovo con una grande quantità di nuovo materiale, un vero e proprio “ripascimento naturale”, un dono del mare.  Solo nella zona del Lago Grande un brevissimo tratto di spiaggia si è leggermente ridotta, ma è inevitabile, in quanto il molo impedisce ai sedimenti di muoversi liberamente.
Chiaramente ora il materiale appare distribuito in modo poco corrispondente agli interessi degli operatori turistici.
Questo problema si può risolvere con minima spesa, facendo spostare con le ruspe i sedimenti, e ridistribuendoli in maniera “democratica”, per la gioia dei turisti, ad inizio della stagione balneare.
I danni alle strutture balneari ed ai ristoranti della baia sono quasi inesistenti.
Tuttavia da più parti si invoca lo stato di calamità naturale per attingere a ingenti quantità di denaro pubblico e sprecarli, senza alcuna valutazione di impatto ambientale, per realizzare interventi non specificati ma che si auspicano come “interventi risolutivi e definitivi”.
Ci sarebbe da ridere, ma è vergognoso che questo accada.
E’ un fatto scandaloso e chiediamo a tutte le forze responsabili di agire in modo che queste richieste non vengano accolte.
L’unica soluzione sostenibile è l’arretramento delle strutture, come previsto dal Piano Particolareggiato di Portonovo, e per realizzarla non occorrerà certo la dichiarazione di calamità naturale ma un accordo, sulla base dei costi e dei benefici attesi, tra l'amministrazione comunale e gli operatori economici di Portonovo.
L’arretramento dei ristoranti e stabilimenti lascerebbe libera la spiaggia di modificarsi naturalmente durante il corso delle stagioni e al tempo stesso metterebbe al sicuro le strutture da eventi eccezionali come quelli del 31 ottobre.

 

Comitato Mare Libero

Comitato Mezzavalle Libera

Italia Nostra Sezione di Ancona

Circolo Naturalistico Il Pungitopo

 

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L’imperativo è difendere la naturalità di Portonovo

 Luglio 2012 0237

 

L’imperativo è difendere la naturalità di Portonovo

Per prima cosa ci congratuliamo del fatto che la Conferenza dei servizi del 9 luglio abbia espresso parere negativo al prospettato intervento di ripascimento, affermando che esso non può considerarsi una manutenzione, perché introduce materiale proveniente da cava esterna, riaffermando un principio di legalità per troppo tempo dimenticato da molti.

Riteniamo molto positiva la mancata autorizzazione ai ripascimenti a Portonovo.  Questi avrebbero causato un danno alla sua naturalità ed un impatto ambientale mai verificato, nonché un ulteriore spreco di denaro pubblico ingiustificato e non più ammissibile.

In Italia abbiamo circa 4000 chilometri di spiagge e tutte si spostano naturalmente per effetto del mare. La spiaggia di Portonovo si sposta e cambia forma ogni anno. Grazie a questo movimento la spiaggia esiste e la sua bellezza ci sorprende ogni giorno.

Inoltre occorre enfatizzare l’effetto assolutamente benefico rappresentato dalle mareggiate, che provvedono ad assicurare agli habitat marini adeguata ossigenazione e ricambio d’acqua, fondamentale anche per ripulire da fioriture algali nocive o eccessivamente impattanti (es. Ostreopsis ovata o mucillagine).

Bisogna capire bene che la spiaggia è qualcosa di più di una fila di sdraio ed ombrelloni e diciamo questo tenendo ben presente l’interesse di quelle attività economiche la cui sopravvivenza è proprio legata al mare.

Riguardo la recente notizia che la Regione Marche intende “insediare e coordinare un gruppo tecnico interdisciplinare, che dovrà individuare un progetto risolutivo di difesa della costa, da attuarsi entro il 2013” e alla volontà di “garantire la regimazione idraulica delle correnti marine per mantenere i sedimenti sul posto, evitando il semplice ripascimento annuale che tampona il problema” siamo molto perplessi dinnanzi a questa nuova trovata, soprattutto perché la Regione finge di dimenticare che in tutti questi anni è stata proprio lei ad occuparsene in prima persona e con risultati sotto gli occhi di tutti.

L’unica cosa che andava fatta è indagare l’esistenza e l’entità del problema, perché l'erosione delle spiagge di Portonovo viene data per scontata mentre è ancora tutta da dimostrare. Infatti nei vari documenti relativi ai ripascimenti che abbiamo preso in esame in questi anni si spendono un sacco di argomentazioni di vario tipo che trattano una porzione di territorio vastissima, senza mai scendere nello specifico così da dimostrare dettagliatamente l’erosione costiera che si prefiggono di mitigare.

L’unico documento ufficiale che affronta chiaramente l’argomento è il verbale della Commissione Tecnica del Parco del Conero del 04/04/2011 che partendo dai dati forniti dalla Regione dice:
“…dal confronto tra le linee di costa del 1985 e del 1999 con le foto aeree e satellitari, risulta di fatto evidente una sostanziale stabilità della linea di costa negli ultimi 25 anni ad eccezione di un’unica situazione pressoché puntuale: in prossimità del Molo, alla base del quale si è verificata erosione sul lato Ovest e accumulo di spiaggia sul lato Est”.

Perciò riteniamo che i vari politici che si battono il petto chiedendo di “salvare” Portonovo, farebbero bene prima a chiedersi da cosa o da chi va salvata.
E se questo non bastasse, come ulteriore dimostrazione e prendendo per buono l’assunto che le spiagge di Portonovo siano flagellate dall’erosione, domandiamoci “perché è così difficile dimostrarlo?”
Perché l’unica chiara affermazione sull’argomento fatta dai tecnici qualificati dell’Ente Parco sostiene il contrario?
Quello che tutti quanti possiamo facilmente capire senza bisogno d’essere degli esperti del settore è che il molo, i muri/muretti di cemento costruiti sulla spiaggia ed ogni altra la cementificazione hanno creato uno squilibrio che, per il bene di tutti, sarebbe necessario sanare al più presto. L’unica vera azione risolutiva è quella, di cui tra l’altro si discute ormai da decenni, dell’arretramento delle strutture di poche decine di metri.
Non sono necessari ulteriori opere a mare. Preoccupiamoci di salvare Portonovo proprio da questo occupandoci per una volta di conservare la sua naturalità.

Legambiente-Circolo Naturalistico “Il Pungitopo” – Italia Nostra – Comitato Mezzavalle Libera – Comitato Mare Libero

 

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Pulizia dei fondali al Passetto, raccolti 700 kg di rifiuti

2011-03-31 Il Passetto 013 

 

Sabato 9 giugno i subacquei del Kòmaros Sub Ancona hanno ripulito i fondali del Passetto.

Dalle ore 10,00 alle ore 12,00 una trentina di subacquei, sia in apnea che con autorespiratori, hanno setacciato i fondali antistanti la spiaggia del Passetto raccogliendo vari quintali di rifiuti. Quella del Passetto è la spiaggia più anconetana di Ancona. Trascurato per decenni e con chiari segni di incuria il “Passetto” vuole tornare a nuovo splendore per iniziativa di tutti gli amanti del mare ed in prima fila i subacquei sportivi, i “Grottaroli” e gli imprenditori balneari.

Il Kòmaros Sub di Ancona da sempre cura e tutela il mare in generale e quello sotto casa in particolare. E’ in questo spirito che il Kòmaros Sub di Ancona ha organizzato la manifestazione “Pulizia dei fondali – Passetto 2012”, una iniziativa cui hanno aderito e dato la loro collaborazione l’Associazione dei “Grottaroli”, la Prima Circoscrizione, l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Ancona, la Capitaneria di Porto di Ancona, la Banca di Credito Cooperativo di Ancona, la ditta Carmar Sub e gli stabilimenti balneari della spiaggia.

La manifestazione ha avuto inizio alle ore 10,00. I subacquei volontari, sia in apnea che con autorespiratore, sono stati divisi in squadre assistiti dai gommoni del Komaros e dalle barche dei grottaroli. Appena scesi in acqua già dai primi metri hanno iniziato a raccogliere dai fondali rifiuti di ogni genere ammucchiatisi, sia per l’incuria umana, che per le mareggiate invernali che hanno portato a riva ogni tipo di rifiuto trasportato da venti e correnti. Recuperati tra gli altri due grossi cancelli in ferro, un carrello in acciaio per il varo delle imbarcazioni, vecchi pneumatici, reti ed attrezzature da pesca incagliate sugli scogli che continuano a fare danni all’ambiente per mesi.

Inoltre l’onnipresente ed indistruttibile plastica, molte bottiglie, taniche e contenitori vari in materiale plastico, boe sfondate, vecchi stivali. Complessivamente sono stati raccolti oltre 700 chili di rifiuti vari. La manifestazione odierna vuole essere soprattutto un messaggio destinato a tutti coloro che frequentano ed amano il mare a non abbandonare mai nulla sulla riva o nelle acque ed anzi, come da anni fanno i nostri associati, a recuperare i rifiuti che trovano durante la loro attività sportiva o ludica. L’iniziativa di oggi è anche un preludio per la gara di nuoto in mare di livello nazionale “MIGLIO DEL PASSETTO 2012”, giunta alla ventesima edizione e che si svolgerà proprio in queste acque sabato 14 luglio.


Fonte: Vivere Ancona

Basta Acqua Sporca

basta acqua sporca

Video divulgativo sulla dinamica costiera delle spiagge del promontorio del Conero

Maestro d'Ascia

maestro d.ascia

Oddo Stecconi, tra campi e poesia, il video ritratto di uno degli ultimi Maestri d'Ascia del Monte Conero

Al Passetto tra Grotte e Falesia

Alla costa del Conero i ripascimenti non servono

Ci dicono che i ripascimenti sono necessari perché negli ultimi 50 anni il mare si è divorato la costa.
Eppure, come potete vedere dalla foto, anche all'inizio del ‘900 durante le mareggiate le spiagge sparivano.

La raccolta dei polpi min

Oggi invece basta un minimo di mare agitato che subito si invocano opere di difesa costiera.

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